Il Gran Premio del Portogallo porta doni e certezze, ma anche qualche rammarico.
La Ducati domina a Portimão con Pecco Bagnaia (1°) e sale sul podio anche con Jack Miller (3°) conquistando matematicamente il titolo costruttori 2021 e confermando la crescita del pilota torinese. Ma porta anche il rammarico che senza la caduta a Misano, il numero 63 si sarebbe potuto giocare il titolo mondiale fino alla fine.
Niente di grave, Bagnaia ha solo 24 anni e un futuro sicuramente di alto livello davanti a se, Quartararo è avvisato, per la prossima stagione.
La gara dimostra a tutti gli effetti che il pilota Ducati ormai è maturato completamente, riuscendo a conquistare subito la prima posizione dopo l’ottima partenza a razzo di Miller, che però non riesce a difendere, e tenendosi dietro per tutta la gara quel Joan Mir, campione del mondo in carica, con Quartararo che evidentemente è in settimana no, perchè dopo le qualifiche, anche in gara sembra non averne, e infatti perde il duello con Alex Marquez per il terzo posto dietro alla coppia di testa che praticamente fa gara a se, e poi progressivamente perde terreno fino all’uscita di scena.
La Ducati di Bagnaia chiude la gara al primo posto con un tempo di 38’17.720 davanti a Mir, Miller, Alex Marquez, Zarco, Pol Espargaro, Martin, Rins, Bastianini e Binder.
Male le Yamaha, con Valentino Rossi che chiude la gara con il miglior tempo per la casa di Iwata, ma è comunque 13°, seguito dal compagno di scuderia Andrea Dovizioso.v
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