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Yamaha rivoluziona l’amatissima MT: brevetto da urlo, diventerà la naked regina del mercato

La Yamaha è pronta a rivoluzionare un modello amatissimo da tutti i clienti, ovvero l’MT. Con queste novità diventerà la naked più ambita

La casa giapponese ha le idee chiare su come incentivare le vendite dei suoi bolidi di punta. L’MT-07 sarà completamente rivoluzionata per accrescere ancora di più il proprio fascino e conquistare definitivamente il mercato delle naked.

Yamaha MT-07 (Media Press) – Motomondiale.it

Quando parliamo di Yamaha parliamo di una vastissima gamma di moto, in grado di far perdere la testa agli appassionati. Ce ne sono per tutti i gusti e di tutti i tipi, dalle sportive in senso stretto alle naked, dalle enduro ai fuoristrada, insomma l’imbarazzo della scelta.

Uno dei modelli che maggiormente è entrato nel cuore dei clienti è l’MT, con linee aggressive e prestazioni di alto livello. La linea naked dei tre diapason ha diverse varianti, tra cui spicca di certo la MT-07, adatta ad un pubblico giovane e sportivo. Un motore da 689cc, con un motore bicilindrico da 75 cavalli (55 Kw) e un peso netto di 182 kg.

Il forcellone multistrato in acciaio e il telaio in tubi iconico, rendono il riparo aerodinamico praticamente nullo, così come lo spazio per il passeggero, ma rappresentano anche il bello di questi modelli. Ora in vista del prossimo futuro, la Yamaha ha deciso di rivisitare qualcosa per quanto concerne la MT-07, ma non per quanto concerne la parte esterna.

Yamaha, arriva un nuovo brevetto innovativo: come cambierà la MT-07

La Yamaha ha recentemente depositato due domande di brevetto presso l’Ufficio europeo dei brevetti. Nello specifico riguardano un cambio e una frizione automatici, entrambi implementati utilizzando come esempio il motore CP2, che ritroviamo appunto nella MT-07, ma anche sulle Teneré, Tracer 7 e R7.

La pubblicazione dei brevetti da parte della casa di Iwata, ripercorre le orme di quanto fatto da Kawasaki, KTM, Honda e CFMoto, lasciando intendere che il futuro sarà sempre più orientato verso l’automazione delle trasmissioni (stile scooter).

Dal punto di vista meccanico, il sistema di cambio automatizzato proposto da Yamaha, propone il posizionamento degli elementi elettromeccanici sulla scatola del cambio, sotto l’iniezione, per controllare il tutto tramite leve.

Questo si differenzia da quanto proposto da case come KTM e Kawasaki, che sembrano essere leggermente più avanti dal punto di vista tecnologico. Basta vedere la nuova tecnologia DCT (Dual Clutch Transmission) scelta da Honda, che utilizza una trasmissione a doppia frizione. Insomma il futuro è sempre più legato alle trasmissioni automatiche e non su trasmissioni manuali automatizzate.

Angelo Papi

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