Marco Melandri ha commentato l’approdo di Marc Marquez alla Ducati factory, ed è stato piuttosto duro. Sentiamo la sua lettura.
Il 2025 sarà un anno tutto da seguire per i fan della MotoGP, che finalmente potranno tornare ad ammirare Marc Marquez sulla miglior moto in assoluto. La Ducati ha deciso di ingaggiarlo come nuovo pilota ufficiale, e farà coppia con Pecco Bagnaia, in quella che è una sfida che abbiamo potuto gustarci troppe poche volte nel corso di questi anni, a causa dei problemi fisici del #93 e del crollo tecnico della Honda.
Già quest’anno le cose sono cambiate, e la sfida di Jerez de la Frontera, o quella dell’ultimo giro di Le Mans, ci hanno entusiasmato, facendoci capire che un duello tra i due sarebbe uno spettacolo sensazionale per la MotoGP se spalmato su tutto un campionato. Marquez va in Ducati per inseguire il nono titolo mondiale, e per vincerlo, dovrà battere il “figlioccio” di Valentino Rossi, il suo erede sul trono della top class.
L’Italia si è divisa sull’arrivo di Marc Marquez alla Ducati, che da molti, soprattutto i fan di Valentino Rossi, non è stato affatto gradito. Altri hanno invece apprezzato, mettendo però pressione al nativo di Cervera, che di certo non avrà affatto vita facile considerando i giovani rivali che dovrà affrontare. Anche Marco Melandri si è detto piuttosto perplesso relativamente al suo arrivo nel team factory, e crede che ci sia di mezzo Liberty Media.
Ecco le sue parole: “Ad essere onesti, non mi aspettavo proprio di vedere Marquez come pilota ufficiale della Ducati. Non capisco perché mettere vicino a Bagnaia, che ha vinto due mondiali e rinnovato il proprio contratto, uno che può alterare gli equilibri, sia in pista che ai box. Lo sappiamo, Marc è uno molto imponente. Dall’Igna lo voleva, su questo non ci sono dubbi, scommette sempre sui vincitori, anche se non sempre decide lui“.
Melandri ha poi aggiunto: “In base a quello che posso pensare, ho la sensazione che Liberty Media, la nuova proprietà, abbia spinto per averlo nel team factory Ducati. Vogliono trasformare la MotoGP in uno spettacolo, ed è per questo che hanno bisogno di grandi battaglie. Come in ogni storia, quando tutti vanno d’accordo nessuno è veramente interessato, e ciò che piace è quando se ne parla. Vogliono vedere grande battaglia, sia in pista che fuori, questo garantisce grande spettacolo“.
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